Aperte le iscrizioni ai campi di volontariato 2019  


campi di volontariato 2019

Sono aperte le iscrizioni ai campi di volontariato all’estero organizzati per i mesi estivi da IPSIA!

Terre e Libertà è un progetto di mobilità giovanile, un’esperienza di volontariato internazionale che unisce persone diverse intorno ad un fine comune offrendo la possibilità di vivere un’esperienza di formazione sul conflitto, sullo sviluppo e sulla cooperazione.

100 circa i posti disponibili per il progetto “Terre e Libertà 2019
Campi di animazione tradizionale e sportiva con ragazzi dai 6 fino ai 14 anni, in diverse località: ALBANIA, BOSNIA ERZEGOVINA, KOSOVO, KENYA, MOZAMBICO, SENEGAL.

come partecipare a un campo estivo di terre e Libertà 2019

L’età minima per partecipare è di 18 anni per i campi europei, mentre per i campi extra-europei si richiedono almeno 22 anni di età. I campi durano da due settimane a venti giorni. Le partenze sono previste a luglio e agosto. I costi sono a carico dei volontari. Le iscrizioni chiudono il 26 aprile per le destinazioni africane, il 7 giugno per i campi in Europa.

cosa si fa in un campo estivo di terre e Libertà

> I campi di animazione tradizionale (Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Kenya, Mozambico e Senegal) sono caratterizzati da giochi a squadre, laboratori creativi, corsi di lingua, danza e altro ancora.
> Un campo di animazione sportiva (in Bosnia Erzegovina) ha come obiettivo quello di utilizzare lo sport come strumento di integrazione, crescita e portatore di valori universali, grazie a una valenza unica nel creare gruppo, superare insieme le difficoltà, mettersi in relazione con gli altri, superare i propri limiti (www.footballnolimits.org)
> Un campo di servizio alla comunità articolato su due turni a Bihać (Bosnia Erzegovina) presso il campo profughi Bira è caratterizzato da attività di servizio distribuzione di bevande, socializzazione con gli adulti, attività sportive e animazione.
>> Scopri le nostre destinazioni 
Terre e libertà è un progetto nato nel 1998  a favore dei minori nei paesi della Ex Jugoslavia uscita dalla guerra e si è poi ampliato ad altre realtà e Paesi attraverso nuove modalità di azione.
L’educazione non formale è l’attività principale e permette di abbattere barriere linguistiche e culturali e condividere momenti di gioco, fantasia e creatività con bambini spesso abbandonati a se stessi.
L’obiettivo principale del progetto è contribuire allo sviluppo sociale dei territori attraverso l’educazione non formale (giochi e sport) ponendo l’accento sul rispetto dei diritti dei bambini e allo stesso offrire ai volontari italiani una conoscenza dei territori  e della realtà storico/sociale.
Questa sera, sabato 23 marzo, prima presentazione pubblica c/o il Circolo Terre e Libertà a Milano.
#TL19 – Che l’estate abbia inizio!

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